Chiesa di San Pietro Apostolo Minturno
La chiesa di San Pietro Apostolo, già cattedrale per la diocesi di Minturno nel IX secolo, è stata edificata per volontà di Papa Leone III intorno al IX secolo espandendo una precedente struttura, probabilmente del IV-V secolo. Riedificata nuovamente nel XII, ha subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli XVI e XVIII. La pianta dell’edificio è a croce latina ed è caratterizzata da un nartece con arcate a sesto acuto disuguali. Sul protiro si innalza il campanile a tre piani di bifore romaniche. L’interno è a tre navate, arricchite da colonne provenienti da Minturnae. La navata centrale è coperta con soffitto ligneo a cassettoni, inaugurato il 17 agosto 1851 alla presenza del Re Ferdinando II. Di rilievo artistico sono anche una tela raffigurante “l’Ultima Cena” di Andrea Sabatini da Salerno, la Cappella del Sacramento del 1587 rivestita di marmi policromi, il candelabro del cero pasquale (1264), il pergamo in stile cosmatesco (con elementi riferibili al XIII secolo), la statua della Madonna delle Grazie (1825), incoronata nel 2008 da Mons. Fabio Bernardo D’Onorio, Arcivescovo di Gaeta.
Torre Truglia Sperlonga
Residuo di una antica tradizione, architettonica e difensiva, la Torre Truglia è tra gli edifici più monumentali e facilmente riconoscibili della spiaggia di Sperlonga, e del litorale del Circeo. Venne costruita nel 1532, sfruttando le fondamenta di un antico edificio romano, ma già nel 1534 fu devastata dagli invasori guidati da Kaireddin Barbarossa, di provenienza turca, che distrussero l’edificio ricostruito anche nel 1623, a soli dodici anni dall’inaugurazione della nuova torre. Eretta una terza volta nel Settecento, è rimasta così pressoché immutata, utilizzata dalla Guardia di Finanza per operazioni di controllo fino al 1969, ed è poi stata trasformata in monumento.
Castello baronale Caracciolo Carafa
Castello baronale Il Castello Baronale Caracciolo Carafa già faceva parte della Città di Traetto, costruita nel 590 d.C., dopo la distruzione di Minturnae. Il toponimo deriva dalla scafa che univa le due sponde del Garigliano.(il “traghetto” costituito da una zattera che collegando le sponde del fiume consentiva il passaggio di uomi, greggi e merci, con una fune che era tirata tra le due rive e lungo questa si muoveva la scafa). La città fu cinta da mura e torri quadrate e circolari con tre porte d’accesso principali, “La Portella”, “S. Stefano” e “Porta Nova”. La struttura del castello si eleva nella parte sud-ovest della cima dell’abitato e segue la conformazione naturale del rilievo. Lacostruzione del Castello è da attribuirsi al vescovo Leone, che (839 d.C.). Il Castello nel 1105 passò a Riccardo I dell’Aquila e nel XIII secolo fu residenza dei Caetani. Nel secolo XVI il Castello appartenne Giulia Gonzaga, contessa di “Traetto” e di Fondi e, successivamente, ad Isabella Colonna. Alla morte nel 1689 di don Nicola Guzman-Carafa ( figlio di Anna Carafa e del duca Medina de las Torres, vicerè di Napoli dal 1637 al 1644) i suoi bene compreso il castello furono incamerati dalla Regia Camera e banditi in pubblica asta. Per 102 mila ducati il ducato passò ai Carafa. Il Castello Baronale fu sede dei Caracciolo-Carafa dal 1693 al 1948. Minturno (LT)
La Tomba di Cicerone

La Tomba di Cicerone è uno dei monumenti più significativi della città di Formia e si trova lungo la Via Appia in direzione Roma al Km. 139.
Il mausoleo risale all’età augustea ed ancora oggi rimane dubbia l’attribuzione del sepolcro a Cicerone, anche se alcuni indizi confermerebbero tale ipotesi. Uno tra questi, è la presenza di una delle sue grandiose ville nella zona, le imponenti dimensioni del monumento funebre e il fatto che nel 43 a.C. qui Cicerone trovò la morte.
Cisternone Romano
Il Cisternone è una delle più grandi strutture idrauliche sotterranee giunte sino a noi dall’epoca romana. Era posto sulla sommità dell’ Arce, fungendo da centro di raccolta di tutte le sorgenti affioranti provenienti dalla zona collinare sovrastante S.Maria la Noce, che da qui venivano distribuite in tutta la città mediante una capillare rete di distribuzione che raggiungeva edifici pubblici e privati.
La costruzione risale al I sec.a.C., ma dopo l’età romana se ne perde traccia, fino al 1930, quando venne scoperta dal Podestà di Formia F. Tonetti. La muratura, la volta a crociera e i pilastri quadrati sono in perfetto stato di conservazione
Criptoportici

Criptoportici del I secolo a.C. situati sotto la villa comunale di Formia sono i resti della basis villae della villa marittima che si trovava al di sopra. Si tratta di vani di servizio privi di pavimenti e di intonaco alle pareti, aperti su un lungo corridoio e illuminati da strette finestre “a bocca di lupo”.
Fu realizzata in opera incerta e modificata poi con murature in opera reticolata. Probabilmente i vani erano utilizzati come magazzini e connessi con l’antistante peschiera, (visibile durante la bassa marea del pomeriggio) che fungeva da vivaio ittico.
Oggi sono utilizzati per mostre ed esposizioni.
Museo, pinacoteca, galleria arte
La Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta” nasce nel 2004 dietro la spinta di un gruppetto di operatori culturali riuniti sotto le insegne dell’Associazione Culturale Novecento.
Dal 2006 è ubicata nello storico Palazzo San Giacomo, costruito nel sedicesimo secolo dalla famiglia fiorentina Spina, nelle adiacenze del castello Angioino e con una splendida vista sul mare.
Negli ampi spazi del palazzo, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, sia pure nell’asfittica misura possibile per gli investimenti culturali in cui d’altronde l’intera Nazione è carente, i componenti dell’Associazione hanno affrontato sacrifici duri, bruciando le tappe ed oggi possono considerarsi orgogliosi di aver dotato la città di uno spazio espositivo di prestigio nel quale si possono ammirare sale intere con opere di Maestri del Novecento quali Hans Hartung, Alberto Magnelli e Ladislas Kijno, Ennio Calabria, Carlo Montarsolo, Mario Persico, Andrea Sparaco, Gabriele Cena, Giancarlo Isola, unitamente ad una cospicua e preziosa collezione di artisti nazionali e ad una folta raccolta di opere di quelli locali.
In pochi anni sono state organizzate ed allestite numerose mostre che hanno coperto l’ampio spettro dell’Arte Contemporanea e che sono culminate con la grande esposizione di 164 opere di Alberto Magnelli nel 2012; ma in programma vi sono esposizioni di Maestri internazionali come A-Sun Wu e Alvaro Siza nel 2013, Alberto Burri nel 2014, Paul Jenkins nel 2015, Aurelio Amendola nel 2016 e Renato Barisani nel 2017. Gaeta può oggi a pieno titolo considerarsi un importante polo del circuito nazionale delle Arti figurative.
La Gran Guardia

“La Gran Guardia”, un grande edificio situato in piazza Traniello verso la Gaeta storica, e il lungomare alle spalle. Voluto da Carlo III di Borbone, fu progettato da Pietro Paolo Ferrari e terminato nel 1786. Doveva servire per i grandi ricevimenti dei militari, in pompa magna e con tutto l’armamentario. Tra le sue caratteristiche, un bel porticato e soprattutto una meridiana nella parte centrale superiore, sempre su piazza Traniello, posta tra due figure allegoriche costituite da ‘pezzi’ di abiti militari, corazza, elmo e così via. E’ un luogo molto imponente e con tutti i suoi dettagli, assume un aspetto elegante.











